26 settembre 2020

All’alba, nonostante un vento ancora forte da nord e qualche chiazza di neve (!!), riusciamo ad aprire qualche rete:

Il vento poi cala, resta un freddo pungente e secco, pochi sono gli uccelli che si spostano in queste condizioni; però abbiamo il piacere di sentire gruppetti di spioncelli e qualche allodola sopra le praterie del Pizzoc. Tutto il resto tace, a parte i bramiti dei cervi che sono da qualche giorno la nostra colonna sonora.

Rimettiamo a posto la stazione, quasi smontata giovedì in previsione del cattivo tempo, e siamo di nuovo pronti ai prossimi giorni di catture.

Inanelliamo pochi individui, tra i quali i primi spioncelli dell’anno e ancora qualche migratore transahariano, come il luì grosso e la bigiarella

Spioncello (Anthus spinoletta)

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