31 Ottobre….si chiude!

Troppo brutte le previsioni meteo per la prima settimana di novembre, che doveva essere la nostra ultima settimana di attività…

E così, un po’ inaspettatamente, ci vediamo costretti a chiudere e smontare l’impianto di cattura. D’altra parte, dopo la tempesta Vaja che ci travolse nel 2018, siamo diventati necessariamente un po’ più cauti 🙂

La speranza di catturare qualche specie tardiva e qualche cesena in più è rimandata all’anno prossimo!

Gli ultimi giorni sono stati avari di catture, una quarantina al giorno, proprio come nei giorni precedenti a Vaja…

Si chiude comunque una stagione molto gratificante, non tanto per il numero di inanellamenti, comunque soddisfacenti, quanto per la varietà di specie inanellate, per la seconda straordinaria cattura di allocco degli Urali, per le 4 specie nuove, per le ricatture straniere.

In 45 giorni di reti attive, infatti, abbiamo inanellato più di 4000 esemplari, per 61 specie diverse, 4 specie nuove (calandro, rampichino comune, lodolaio e averla maggiore) e ben 4 ricatture straniere!! (una peppola londinese, una nocciolaia slovena, un gheppio slovacco e un codirosso spazzacamino ceko).

Grande e ammirabile, come sempre, è stato lo sforzo dei volontari che mi assistono in questa ricerca: più di 40 persone, amici, sostenitori, collaboratori, studenti universitari che insieme a me monitorano con costanza, notte e giorno, le reti.

Ci tengo a ribadire, una volta di più, che il nostro sforzo è teso ad una maggiore conoscenza del fenomeno migratorio e alla conservazione delle specie che indaghiamo, a partire dalla tutela dei valichi montani, che sono degli imbuti naturali dove i migratori si concentrano. Pertanto, conservare e tutelare i valichi contribuisce a tutelare migliaia di uccelli in transito.

A tal proposito, informo gli interessati che entro la fine dell’anno uscirà un numero della RIO (Rivista Italiana di Ornitologia) dedicato esclusivamente alle migrazioni autunnali e all’aggiornamento dei dati del Progetto Alpi nel periodo 1997-2017, con aggiornamento delle catture e degli andamenti delle popolazioni migratrici in transito sul versante italiano delle Alpi.

Grazie a tutti voi, sempre più numerosi, che seguite questo blog, e che ci accompagnate nella nostra appassionata stagione autunnale di migrazione!

A presto! E grazie allo straordinario gruppo di chiusura!!!

27 ottobre 2021

Come una sentinella, ci avvisa che la stagione volge al termine. Il suo passo chioccante ci mette tutti in allerta, e restiamo lì qualche attimo a cercare di capire se era proprio quello il suono che abbiamo appena udito. Poi, la maggior parte di loro si ferma sulle cime dei faggi ormai rugginosi e caduchi, e passa oltre. Ma stamani, puntuale nel suo manifestarsi alla fine di ottobre, ecco che dalle reti estraiamo la prima cesena dell’anno, un meraviglioso maschio adulto!

Cesena (Turdus pilaris)

La giornata è poi proficua, con un denso passo di peppole, qualche fringuello e gli spazzacamini. Qualche isolato merlo all’alba, un paio di tordi e ancora qualche pettirosso.

Ma oltre a questi anche l’ennesima nocciolaia, un paio di cinciarelle, un luì piccolo, qualche cardellino e qualche regolo. Sembra insomma che il passo sia ripartito, anche se ombre scure e preoccupanti si affacciano, con lo spettro di una nuova tempesta la settimana prossima.

La notte scorsa sono passate decine di gru sopra la nostra testa, vicine al punto da sentire nitidamente il rumore del loro battito d’ali.

Vediamo cosa ci prospetta il domani!

25 ottobre 2021

Dopo la breve ma intensa perturbazione che ha attraversato le Alpi, il passo migratorio ha subito un certo scossone, e le catture sono notevolmente diminuite. Abbiamo avuto il tempo per fare un po’ il punto della situazione e di trarre i primi bilanci della stagione: al momento siamo arrivati a 60 differenti specie inanellate, con circa 3500 individui complessivamente e 4 specie nuove per la nostra stazione, cioè mai catturate negli 8 anni precedenti. Grande la soddisfazione per le 4 ricatture straniere, tutte estremamente interessanti per approfondire le conoscenze sulle specie in transito sul Pizzoc e sulla loro provenienza.

Gli ultimi 3 giorni hanno mostrato sì un passo in calo, ma ancora un bel numero di specie, una quindicina al giorno. Eccole qua:

Ricattura straniera!

E dopo un inaspettato maltempo, con vento forte da sud ovest che ci costringe a chiudere le reti e anche il gazebo, la giornata di oggi parte un po’ in sordina, con poche catture alla mattina presto. Ma dopo una ventina di catture, ecco la sorpresa! Un codirosso spazzacamino con anello di Praga, Repubblica Ceca!!

È la quarta ricattura straniera di quest’anno, un anno straordinario da questo punto di vista.

Eccolo qui

Il passo è in piena!

Sono giorni intensi sul Pizzoc, dove insiste un consistente passo di uccelli migratori: le specie più presenti sul valico sono i fringuelli, poi i pettirossi e i codirossi spazzacamino e le peppole. Scarsi i tordi, negli ultimi 3 giorni 3-4 catture, mentre i merli si mantengono in numeri elevati, con una ventina al giorno. Riscontriamo, come anche in altre stazioni del Progetto, un numero elevato di individui adulti, sia di merlo, sia di fringuelli, peppole e pettirossi. Non registriamo nessuna nuova specie, ma i numeri sono in aumento, e negli ultimi 10 giorni abbiamo inanellato in media 150 esemplari al giorno.

Continua anche il passo di notturni, con 2 gufi comuni e un allocco nella notte.

Ora attendiamo la luna piena, che di solito è foriera di pettirossi e di sorprese…

Una peppola inglese!

Continua il grande passo di fringuelli e peppole in questi giorni sul Pizzoc; anche fino al pomeriggio inoltrato si osservano frotte di uccelli in transito sul valico. Le specie catturate sono numerose, ieri 22 differenti, e la sorpresa di giornata è stata la ricattura di una peppola con anello inglese, fatto molto interessante perché normalmente gli uccelli provenienti dalla Gran Bretagna non transitano sulle Alpi ma procedono dritti verso la Francia e la Spagna.

Eccola qui:

Si è trattato di un individuo maschio, adulto, ora trasmetteremo il dato allo schema inglese e conosceremo la storia di questo meraviglioso esemplare!

Fringuelli!

Come anticipato ieri, il passo dei fringuelli si è fatto intenso, e da 2 giorni assistiamo ad un flusso costante di fringuelli e peppole con inizio in mattinata avanzata e proseguimento per tutto il pomeriggio!

Sono calati i tordi, 3 o 4 in questi giorni, mentre le settimana scorsa se ne è catturati anche una ventina al giorno.

Anche i merli, che a inizio settimana la facevano da padroni con numerose e insolite catture (32 inanellati lunedì!), sembrano in flessione. Costanti invece le tordele, con 3-4 catture al giorno.

Tra i turdidi, segnaliamo la cattura di un esemplare di merlo dal collare della sottospecie torquatus, che nidifica nell’estremo nord europa, in particolare nelle alpi norvegesi e nel nord della Gran Bretagna.

Averla maggiore!

Mentre il passo dei fringillidi si fa ogni giorno più intenso, con numerosi fringuelli e alcune peppole, catturiamo nella mattina di ieri il primo tordo sassello, uno splendido individuo adulto.

Tordo sassello (Turdus iliacus)

Ma il grande regalo che ci fa il Pizzoc è una averla maggiore, la prima della nostra stazione, che porta il numero di specie catturate in questi 9 anni a 95!

Si tratta della più grande delle averle, e può predare piccoli mammiferi e altri piccoli passeriformi…il becco è eloquente, e lo abbiamo provato di persona 🙂

Nidifica nelle praterie del centro e nord Europa, e trascorre l’inverno più a sud, anche in pianura padana, ma raramente si spinge fino in Africa come invece fanno le altre averle. Ecco alcune foto:

Nocciolaia slovena!!

I giorni scorrono intensamente, con un bel passo già da venerdì, soprattutto di merli, pettirossi e tordi bottacci.

Continua la varietà di specie, con una media di 19 specie al giorno nell’ultima settimana. Anche i fringuelli hanno iniziato a passare decisi, e domenica abbiamo catturato anche le prime, splendide, peppole.

Con una certa sorpresa, catturiamo ancora specie transahariane, come luì grosso e codirosso comune.

Di notte le civette capogrosso ci danno spesso soddisfazione, insieme ai gufi comuni.

Abbiamo catturato anche le prime beccacce, 2. I frosoni ci sono, ma sono scarsi numericamente, con 1-2 catture in questi ultimi giorni.

Sui prati, oltre agli spioncelli, hanno iniziato a farsi vedere anche le pispole, e così siamo arrivati a 56 specie differenti in 26 giorni di attività, un numero di tutto rispetto.

Ma la grande notizia di ieri è la ricattura di una nocciolaia con anello sloveno! Probabilmente si tratta della prima del Progetto Alpi, ed è un dato di estremo interesse che riguarda una specie i cui spostamenti si conoscono ancora poco. Speriamo di sapere presto da dove viene di preciso, di sicuro si tratta di un esemplare giovane, nato quest’anno.

A corredo di questo lungo riassunto sulle catture, alleghiamo le foto delle catture più belle…

8 ottobre 2021

Dopo il grande entusiasmo per l’allocco degli Urali, la settimana è trascorsa con un meteo avverso: pioggia e vento forte da nord est ci hanno costretti a tenere chiuse le reti per ben 3 giorni consecutivi.

All’alba dell’8 ottobre siamo riusciti a tornare in cima al valico per ripristinare la stazione e i danni del vento, che aveva raso al suolo un intero transetto di reti. Verso le 9 e mezza eravamo di nuovo operativi, anche se il tempo permaneva uggioso e ventoso.

Siamo riusciti comunque a catturare una settantina di uccelli, con una buona presenza di spioncelli, qualche tordo, pochi pettirossi e qualche cincia.

In attesa che il meteo si sistemi e finisca questo ventaccio da nord est, registriamo un netto calo delle temperature , segno che ormai siamo pienamente nell’autunno del Pizzoc.

Ci consoliamo con la ventesima nocciolaia dell’anno (record assoluto!) e con uno splendido fiorrancino

Straordinario!

La settimana passata ci ha tenuti ben indaffarati: le giornate sono state piuttosto intense, con tanti pettirossi e tordi bottacci già alle prime luci dell’alba. Sono tante anche le altre specie catturate e la varietà stagionale del passo è ormai evidente: infatti dopo 21 giorni di attività incessante abbiamo raggiunto e superato le 50 specie differenti!

Ma la sorpresa di ieri sera è di quelle entusiasmanti: abbiamo infatti inanellato il secondo allocco degli Urali per la nostra stazione, a distanza di ormai 4 anni dal primo. È una di quelle specie che esercitano un fascino incredibile, sia perché si tratta di una specie rara, sia perché è un animale affascinante, grande, maestoso, misterioso…

Ecco qualche foto del magnifico esemplare:

Allocco degli Urali (Strix uralensis)

Lodolaio!

Una nuova splendida cattura sul Pizzoc quest’oggi! Abbiamo inanellato un giovane esemplare di lodolaio (Falco subbuteo), prima cattura in assoluto per il Pizzoc, che porta il totale a 93 specie in questi 9 anni di attività.

Si tratta di un falconide, simile al falco pellegrino dal disegno della testa, con la tipica mascherina nera, ma molto più snello e agile. Le ali sono lunghe, appuntite e molto strette, caratteristica che permette di riconoscerlo in volo. In questi giorni ne abbiamo visti 2-3 passare sul valico, e oggi finalmente abbiamo avuto la gioia di inanellarlo.

Il lodolaio è un predatore che si nutre prevalentemente di grossi insetti e di piccoli uccelli, che preda in volo.

Dopo questa introduzione, eccolo qui:

Lunedì 27 settembre

Il tempo comanda sempre alle alte quote, e il fine settimana è trascorso nelle fantomatiche e rinomate nebbie del Pizzoc! Le catture sono state scarse. Oggi invece abbiamo aperto le reti sotto le stelle, con le nuvole sotto di noi. Il passo è stato scarso, ma ci ha permesso di inanellare una nuova specie per la stagione, la prima cincia bigia!

Specie molto simile di aspetto alla cincia alpestre, si riconosce per piccoli dettagli, come il nero brillante sul capo, un bavaglino molto stretto e una tipica linea chiara in mezzo al becco.

Eccola qui:

Venerdì 24 settembre

Sono stati giorni di discreto passo, tra le nuvole e le nebbie. Non molti gli esemplari inanellati, ma continuiamo a registrare una bella varietà di specie. Venerdì il tempo è stato soleggiato e calmo, e le sorprese non sono mancate, con questa splendida ricattura straniera di gheppio con anello slovacco! Aveva anche un contrassegno colorato per le osservazioni con cannocchiale. Vi terremo informati sui dati di questo esemplare non appena saranno processati.

Ma non è stato il gheppio l’unica sorpresa di giornata: abbiamo inanellato ben 23specie diverse, con la seconda averla piccola per la stazione!

Averla piccola (Lanius collurio)

Continuano incessanti a passare sul valico le cince more, specie più catturata al momento, e anche le nocciolaie e i gheppi fanno registrare già adesso il record annuale di catture, con ben 15 e 10, rispettivamente.

Il passaggio dei transahariani, pur se nella fase conclusiva, è ancora attivo, con un beccafico, vari codirossi comuni, qualche luì grosso.

Venerdì è stato anche il primo giorno di cattura per lo sparviere, con ben tre esemplari inanellati, 2 femmine e un maschio!

22 settembre

Dopo il maltempo nel weekend, la migrazione è ripartita con calma nei giorni di lunedì e martedì. Si conferma una bella varietà, le catture non sono molte, ma inanelliamo una quindicina di specie al giorno. Le novità di questi giorni sono il primo fringuello dell’anno (poco fotogenico perché ancora in muta) e le prime tordele. All’alba cominciano a essere sempre più frequenti i pettirossi, mentre appare via via più evidente che questo è un anno di invasione della cincia mora, la specie più catturata ad oggi.

Nel frattempo, si catturano ancora diverse specie transahariane, come il luì grosso e il codirosso comune.

Ecco un po’ di foto:

La prima settimana del Pizzoc

Il tempo vola sul Pizzoc, e tra impegni organizzativi e tempo un po’ guastato, è passata già una settimana dall’inizio delle nostre attività.

Dopo un primo giorno intenso e molto vario, i giorni successivi sono stati complessivamente più calmi, anche se si conferma una bella varietà, con 27 specie catturate e poco più di 200 esemplari.

Tra tutte, spicca la 92-esima specie del Pizzoc dall’inizio delle catture nel 2013, e cioè il Calandro (Anthus campestris), specie transahariana che di solito evita le Alpi, come testimoniato dalle 6 catture precedenti in tutto nel Progetto Alpi dal 1997.

Calandro (Anthus campestris)

Ma non è stata l’unica cattura interessante, il calandro: ieri abbiamo inanellato ben 5 nocciolaie (record giornaliero), e poi molte specie transahariane come il codirosso comune, il luì verde, il culbianco, la bigiarella, il beccafico. Notevole, in questi giorni, il passaggio di gheppi (già 6 inanellati!) e di poiane, queste ultime però non catturate. Iniziano già a passare i lucherini e si sono visti i primi frosoni in transito sul valico. Eccovi un po’ di foto!

Da sinistra a destra e dall’alto in basso: gufo comune, nocciolaia, lucherino, merlo dal collare, bigiarella, culbianco, gheppio, picchio muratore, merlo e prispolone

Lunedì 13 settembre 2021

Riusciamo ad aprire l’impianto delle reti molto presto la mattina, con le stelle ancora luminose e con Orione che dà bella mostra di sè e ci fa capire che l’autunno è in arrivo…il tempo è splendido, molto mite e senza vento.

All’alba non facciamo molte catture, ma la presenza di 7 specie diverse su 15 esemplari catturati ci fa capire che sarà una giornata varia.

Le specie inanellate sono infatti numerose, ben 19, a fine giornata, con la grande sorpresa del crociere, specie principale di giornata.

Eccone alcuni esemplari, nelle loro varietà cromatiche:

Crociere (Loxia curvirostra)

Inizia la stagione, inizia la migrazione!

Il fine settimana passato è stato dedicato al montaggio della stazione, e cioè del montaggio dell’impianto di cattura e del “quartier generale”, dove si svolge l’attività di inanellamento.

Una squadra consolidata di amici molto efficienti ha permesso di rispettare i nostri desideri di aprire le reti il giorno 13. Ed è stata una grande sorpresa constatare che è già in atto uno splendido flusso migratorio, nonostante le temperature ancora molto miti e un tempo molto asciutto. Speriamo sia un buon auspicio per l’autunno che ci apprestiamo a trascorrere in cima al Pizzoc!

Ecco alcune foto delle fasi di montaggio!

STAGIONE DI INANELLAMENTO PIZZOC 2021

Cari amici, vi informiamo che la stagione autunnale di inanellamento 2021 inizierà lunedì 13 settembre e continuerà fino al 7 novembre.

Anche quest’anno dovremo prestare particolare attenzione alle norme anti COVID-19, quindi sarà obbligatorio il distanziamento sociale e l’uso della mascherina negli spazi chiusi, oltre ad una costante attenzione alla sanificazione. Attendiamo comunque gli sviluppi della situazione e vi terremo informati anche sulle modalità di visita alla stazione da parte dei visitatori esterni.

Come lo scorso anno, i turni di volontari saranno di 6-7 persone al massimo per settimana.

C’è ancora posto per i volontari, per cui invito chi fosse interessato a partecipare a scrivermi una email al solito indirizzo:

deggian@me.com

oppure pizzoc@pizzoc.com,

specificando se avete già esperienza, se siete studenti di scienze forestali, naturali o biologiche e il periodo in cui sareste interessati a partecipare.

Vi aspettiamo!

Andrea Favaretto

Stagione finita!

Non è un messaggio particolarmente gioioso, no. Chiudere la stazione di inanellamento con un tempo così bello, stabile, soleggiato e caldo, e soprattutto con un intenso passo di uccelli migratori lascia un po’ l’amaro in bocca, dopo una stagione meteorologicamente molto avversa.

Ma non possiamo lamentarci, è stata in realtà una stagione molto avvincente, pur nelle difficoltà che abbiamo dovuto affrontare: la grandine, la neve, il vento forte e le innumerevoli perturbazioni (più di 500 mm di pioggia sono caduti in due mesi) ci hanno meso alla prova, ma abbiamo reagito e risposto colpo su colpo, grazie ad una squadra molto affiatata e combattiva! Bravi!

E alla fine i risultati ci sono stati, con più di 4000 esemplari inanellati, ben 65 specie diverse e una media di individui di 80 al giorno. Gli ultimi 15 giorni sono stati molto intensi e belli, con molte giornate sopra ai 200 individui e il record stagionale oltre i 350.

Le specie più catturate sono state nell’ordine il regolo (quasi 800!), il pettirosso, il codirosso spazzacamino, il fringuello e il lucherino. Ma è stata un’ottima stagione anche per lo spioncello e soprattutto per la pispola, che da due anni era praticamente assente sul valico!

Non sono mancate le soprese, come la cattura del regolo svedese, o di un picchio nero e di un codirosso spazzacamino inanellati da noi 2 anni orsono, o della starna o della quaglia. Su tutte, segnaliamo la prima cattura in assoluto per il Veneto del prispolone indiano, specie accidentale dall’Asia, e dell’ormai leggendario codazzurro, al terzo anno consecutivo nelle nostre reti.

Alcune specie invece sono state molto scarse, come il tordo bottaccio, il merlo e la tordela, dato in controtendenza rispetto all’incessante crescita degli ultimi anni. E’ pur vero che sembra che il passo sia molto in ritardo quest’anno, e ciò fa pensare che nei prossimi giorni queste specie continueranno a passare.

Prima di lasciare spazio a qualche immagine significativa delle principali specie dell’anno e di salutare tutti voi che ci avete seguito con tanta costanza e passione (questo blog quest’anno ha raggiunto un livello di visite notevole e superiore di molto agli anni precedenti, grazie!), non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova impresa, a partire da tutti gli inanellatori e i collaboratori volontari che hanno espresso un impegno notevole, lodevole e un eccezionale spirito; ringrazio poi l’Associazione Libera Caccia che continua nel suo impegno a sostenere finanziariamente questo progetto di ricerca nazionale e internazionale, i Carabinieri forestali del Nucleo Biodiversità per il supporto, e ovviamente tutti coloro che ci hanno sostenuto a vario titolo, con graditissimi aiuti diretti e trasversali (i pranzi della Grazia, le verdure di Erizerio, le costate di Nazzareno, i salami/soppresse/pane/briosche che sono arrivati incessantemente in cima al Pizzoc come omaggi per tutti noi).

Ovviamente, un pensiero va anche al nostro caro e compianto Bepi e a Silvana