La prima settimana del Pizzoc

Il tempo vola sul Pizzoc, e tra impegni organizzativi e tempo un po’ guastato, è passata già una settimana dall’inizio delle nostre attività.

Dopo un primo giorno intenso e molto vario, i giorni successivi sono stati complessivamente più calmi, anche se si conferma una bella varietà, con 27 specie catturate e poco più di 200 esemplari.

Tra tutte, spicca la 92-esima specie del Pizzoc dall’inizio delle catture nel 2013, e cioè il Calandro (Anthus campestris), specie transahariana che di solito evita le Alpi, come testimoniato dalle 6 catture precedenti in tutto nel Progetto Alpi dal 1997.

Calandro (Anthus campestris)

Ma non è stata l’unica cattura interessante, il calandro: ieri abbiamo inanellato ben 5 nocciolaie (record giornaliero), e poi molte specie transahariane come il codirosso comune, il luì verde, il culbianco, la bigiarella, il beccafico. Notevole, in questi giorni, il passaggio di gheppi (già 6 inanellati!) e di poiane, queste ultime però non catturate. Iniziano già a passare i lucherini e si sono visti i primi frosoni in transito sul valico. Eccovi un po’ di foto!

Da sinistra a destra e dall’alto in basso: gufo comune, nocciolaia, lucherino, merlo dal collare, bigiarella, culbianco, gheppio, picchio muratore, merlo e prispolone

3 commenti su “La prima settimana del Pizzoc

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