Resoconto della stagione 2025

Mentre fervono i preparativi per una nuova stagione di inanellamento sul Pizzoc per l’autunno 2026, vi presentiamo un resoconto della stagione precedente, che riguarda l’autunno 2025.

La stazione è stata aperta ininterrottamente dal 17 agosto 2025 fino all’8 novembre. In agosto e nelle prime decadi di settembre l’impianto è stato aperto in forma ridotta (monitorando solamente la mattina, con un impianto ridotto ad alcuni transetti), poi a pieno regime da metà settembre.

Le giornate di attività sono state 75, con pochi giorni di chiusura per maltempo; la stagione autunnale meteorologica è stata infatti particolarmente buona, con pochi eventi piovosi e venti deboli o moderati.

Abbiamo stabilito il nuovo record di catture per la stazione del Pizzoc, superando per la prima volta la soglia dei 7.000 individui inanellati! Questo grazie al passaggio molto intenso da parte di alcune specie, per le quali si è trattato di un anno record di migrazione: parliamo soprattutto del regolo, del pettirosso, del tordo bottaccio e della peppola.

Le specie inanellate sono state 70, con due specie nuove per la stazione: il Corvo imperiale (Corvus corax) e la Balia dal collare (Ficedula albicollis). Il totale delle specie inanellate a partire dal 2013 ammonta quindi a 104.

Le specie più cattuate nel corso dell’autunno sono visualizzate nella seguente tabella: il primo posto spetta al regolo, con 1662 catture, seguito da pettirosso con 1435. Al terzo posto il coridorsso spazzacamino, seguito da peppola, fringuello, tordo bottaccio, merlo, fiorrancino, cincia mora, prispolone, e balia nera.

NSpecien° indd.
1Regolo1662
2Pettirosso1435
3Codirosso spazzacamino524
4Peppola523
5Fringuello462
6Tordo bottaccio435
7Merlo261
8Fiorrancino247
9Cincia mora214
10Prispolone109
11Balia nera101

Nel 2025 sono state catturate 4 specie di interesse conservazionistico ai fini dell’Allegato 1 della Direttiva Uccelli 2009/147/CE: civetta capogrosso, averla piccola, balia dal collare, picchio cenerino.

Ma le ricerche sul Pizzoc non finiscono qui!

Dal 2024, infatti, è attivo sul valico uno studio specifico sulla cesena, che ha lo scopo di studiare il comportamento migratorio della specie grazie alle moderne tecnologie di telemetria satellitare. Questa tecnologia ci permette di conoscere in tempo reale la posizione degli individui che abbiamo equipaggiato con tali strumenti, e i risultati preliminari sono veramente affascinanti.

La ricerca si svolge grazie al contributo della Regione Veneto per le associazioni venatorie, ed è realizzato con la supervisione scientifica dell’Università di Milano: noi del Pizzoc ci occupiamo della ricerca applicata sul campo, con il settaggio e l’applicazione degli strumenti e ovviamente con la cattura delle cesene.

Individuo di cesena equipaggiato con strumento satellitare Lotek Sunbird, Monte Pizzoc, ottobre 2026.

Nel 2024 abbiamo equipaggiato due individui e otto nel 2025, per un totale di 10 cesene.

Di almeno 6 cesene abbiamo potuto studiare tutto il periodo di svernamento, e in alcuni casi anche tutta la migrazione prenuziale successiva. Due individui sono stati abbattuti (la cesena è specie cacciabile), mentre uno purtroppo non ha mai segnalato. Di un altro si sono perse le tracce a marzo, mentre si trovava in Ungheria.

La mappa che segue mostra la situazione delle posizioni delle cesene aggiornata ad aprile 2026:

Il quadro mostra una grande variabilità di comportamenti, sia legati alle modalità di svernamento, sia ai luoghi di origine di questi individui. Molto interessanti le lunghe migrazioni fino alla profonda Scandinavia e alla Russia, all’altezza dei monti Urali.

Confidiamo che il progetto prosegua nei prossimi anni, per meglio comprendere il misterioso fascino di questi incredibili viaggiatori!

Un commento su “Resoconto della stagione 2025

  1. bravi, si vede quando c’è la passione ! grande passo avanti con il monitoraggio delle cesene.

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