RESOCONTO CATTURE 2019

Cari amici del blog del Pizzoc, eccoci finalmente pronti a riassumere i risultati principali della stagione di inanellamento dell’autunno 2019, che tanti di voi attendono con ansia!

Mai come nel 2019 siamo stati impegnati nelle catture, e di conseguenza anche nell’inserimento dei dati nel database dell’ISPRA.

La stagione è stata molto dinamica, con un picco di passaggio di migratori nei giorni centrali di ottobre, che sono stati anche insolitamente caldi. Il flusso migratorio è continuato intensamente fino alla fine del mese, quando, all’improvviso, si è bruscamente fermato, in concomitanza con l’arrivo della prima perturbazione di novembre, che ha guastato il tempo per molti giorni. Così la nostra idea di proseguire le catture fino al 7 di novembre è naufragata, e abbiamo dovuto chiudere l’impianto per la prima volta sotto la pioggia, il 2 novembre. Fortunatamente la squadra di chiusura si è dimostrata formidabile nell’affrontare le difficoltà con un’invidiabile spirito, e a tutti loro vanno i ringraziamenti più calorosi. Fantastici!!

Foto: Nazzareno Berton

Non vi confondano le foto, in realtà la stagione è stata bellissima, con tempo per lo più stabile e soleggiato e vento quasi sempre assente o debole, condizioni ideali per le catture con reti mist-net.

Foto: Nazzareno Berton. Tramonto dalla cima del Pizzoc

Le catture totali sono state 5932, con 129 autoricatture, cioè esemplari catturati già con l’anello, ma messo da noi, nell’anno in corso o nei precedenti. Non ci sono state ricatture straniere o di altre stazioni italiane. E’ stato l’anno con più catture in assoluto da quando è iniziato il progetto nel 2013, ma da allora lo sforzo di cattura è aumentato (in sostanza usiamo più reti) per cui tutto va rapportato alla standardizzazione dei dati che è ancora in fase di analisi. Di certo non avevamo mai assistito a delle giornate con un flusso migratorio simile: da un lato è stato fantastico, dall’altro abbiamo dovuto faticare per gestire tutte quelle catture.

Le giornate di attività sono state 42, con inizio il 21 settembre e conclusione il 2 novembre 2019. Le specie catturate e inanellate quest’anno sono state 54, con 3 specie nuove per la nostra stazione, e cioè:

  • Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus)
  • Cuculo (Cuculus canorus)
  • Verzellino (Serinus serinus)

Da sinistra, in alto Verzellino, in basso Cannaiola, a destra Cuculo

Questo porta le catture totali del Progetto Pizzoc a ben 83 specie!

Considerando che noi catturiamo solo una piccola frazione di tutti gli uccelli che migrano sul passo, questi numeri ci danno l’idea della straordinaria varietà e intensità del passaggio migratorio sul Monte Pizzoc, non a caso istituito a Valico Montano di interesse Regionale. Si tratta di decine di migliaia di individui che ogni autunno attraversano il valico proveniendo dal nord dell’Europa e che si spostano a sud, nei quartieri di svernamento (dalla pianura padana fino all’Africa equatoriale e anche oltre!).

Tra le rarità, per il secondo anno consecutivo è stato inanellato un codazzurro (Tarsiger cyanurus), specie accidentale in Italia e proveniente con tutta probabilità dall’Asia.

Codazzurro (Tarsiger cyanurus)

Ecco le specie più catturate nel 2019:

Pettirosso1581
Regolo1094
Codirosso spazzacamino710
Cincia mora364
Fringuello337
Peppola328
Tordo bottaccio316
Merlo251
Lucherino150
Spioncello120
Le prime 10 specie per numero di catture nel 2019

Il pettirosso si conferma la specie più catturata, con più di 1500 esemplari inanellati, alcuni di essi anche in piena notte, con favore di luna. Incredibile il numero di regoli, più di 1000, con un record precedente attorno ai 350. Il codirosso spazzacamino registra un continuo aumento negli individui, e anche per questa specie si tratta del record assoluto da quando è iniziato il progetto. Si è trattato di un anno di passaggio molto intenso anche per la cincia mora, non nuova a movimenti migratori irruttivi in anni particolari. Fringuello e peppola sono stati catturati quasi con gli stessi numeri, e se per il fringuello non si tratta di catture sensazionali (4° valore dal 2013), è invece di un certo rilievo il numero di peppole (il più alto numero dal 2013). Si registra il record assoluto anche per il merlo (222 esemplari nel precedente massimo valore del 2017), mentre il tordo bottaccio fa registrare il secondo valore assoluto, sempre dopo il 2017, con più del doppio delle catture del 2018. Anche per il lucherino si tratta della seconda stagione per numero di catture (nel 2017 furono quasi 400), mentre per lo spioncello si tratta della terza annata migliore.

Al solito, sono stati catturati anche diversi rapaci, diurni e notturni, in particolare:

  • Sparviere (13)
  • Gheppio (4)
  • Allocco (3)
  • Gufo comune (15)
  • Civetta capogrosso (7)

Da sinistra: Sparviere, Gufo comune, Civetta capogrosso

Tutte queste considerazioni si basano solamente sull’analisi bruta delle catture, e quindi forniscono un’indicazione solo descrittiva del fenomeno migratorio. Per avere un’idea dei confronti standardizzati e quindi degli andamenti intra- e interstagionali sarà necessario approfondire i dati degli sforzi e degli indici di cattura. Questo passo è necessario per comprendere quali specie siano effettivamente in aumento e quali invece in diminuzione, in un contesto di repentino cambiamento ambientale, climatico ed ecosistemico che si registra su scala mondiale.

Ringrazio come sempre tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del Progetto e che continuano a sostenerci con entusiasmo: in primo luogo tutti i volontari e gli inanellatori che partecipano sempre con grande passione e dedizione, poi l’Associazione Libera Caccia che anche quest’anno ha contribuito economicamente al progetto mediante un Bando Regionale, i Carabinieri Forestali per l’appoggio logistico e il supporto sul campo, e l’Associazione Faunisti Veneti che ha devoluto un importo consistente per sostenere l’acquisto delle reti da inanellamento, dopo le gravi perdite subite nel 2018 a causa della tempesta Vaja.

Confidenti che nonostante le avversità attuali saremo in grado di svolgere regolarmente l’attività sul Pizzoc il prossimo autunno 2020, rinnoviamo a tutti i nostri saluti e….

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO COLLABORATO E CHE CREDONO IN QUESTO PROGETTO DI RICERCA!

14 commenti su “RESOCONTO CATTURE 2019

  1. che figata… state facendo un gran lavoro e molto importante…grandi.
    Quest’anno vengo a trovarvi sono un vostro vicino:(www.quierta.it)
    che bello il berretto come si fa per averne uno?
    ciaoooo

  2. Complimenti per il lavoro svolto a tutti i collaboratori.

    Ottieni Outlook per Android

    ________________________________

  3. Grazie per l’impegno e la professionalità. IL numero delle catture è aumentato, lo stesso vale anche per altre stazioni di cattura? Per motivi famigliari sono spesso in Friuli ai confini con la Slovenia (monte Matajur) e sia io che la gente del posto ha notato un passaggio, che non si ricordava da anni in particolare di peppole.
    Saluto e ringrazio
    Stefano Cattai

  4. bravi ottimo ,quest’anno hanno svernato nella golena del piave molte peppole ,erano anni che non ne vedevo così tante, manca all’appello però il migliarino molto comune nelle grave ora praticamente assente

  5. Complimenti ragazzi! E’ stato bello passare a trovarvi anche con degli studenti, per far conoscere il più possibile quanto fate e quanto sia importante. Alla prossima stagione!

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