Inizio settembre col botto!

Cari amici e appassionati, le giornate scorrono all’insegna del bel tempo, grazie all’alta pressione anomala di queste settimane; questo porta a condizioni di buona catturabilità, con poco vento. Gli uccelli transahariani sono nel pieno del loro passaggio, e quest’anno è più che discreto in termini di quantità al momento.

Ma, come spesso ricordiamo a tutti, quello che il Pizzoc dimostra anno dopo anno è la straordinaria varietà di specie in transito: pensate che il 5 settembre siamo già arrivati a 50 specie differenti inanellate, in 18 giorni di attività!!

Quello che però ha veramente cambiato le sorti di questo inizio di stagione è stata la cattura di due specie nuove per la stazione, (nuove nel senso che non sono mai state inanellate dal 2013, anno di inizio del nostro progetto).

La prima è addirittura una specie nuova per l’intero Progetto Alpi, che è attivo dal 1997 (30 anni!). Si tratta di una Rondine rossiccia (Cecropis daurica), migratrice transahariana come le rondini comuni e il cui areale europeo è ristretto alla zona mediterranea, con popolazioni nidificanti in Grecia, Dalmazia e in parte anche nell’Italia peninsulare. Da doce arrivi questo individuo è difficile a dirsi, anche se è probabilmente un soggetto proveniente da est, come molti degli uccelli che inanelliamo.

La seconda cattura (per noi) sensazionale è stata quella di una specie elencata nell’allegato 1 della Direttiva Uccelli (2009/147/CE), la direttiva europea che si occupa della protezione delle specie selvatiche di uccelli: le specie elencate in tale allegato godono della massima protezione e sono specie di interesse conservazionistico europeo. Tra i passeriformi le specie sono numericamente poche al momento, ma una di queste è proprio…l’Ortolano (Emberiza hortulana)!!! come suggerisce il nome era una specie legata agli ambienti orticoli, cioè al paesaggio rurale estensivo del passato, dove erano presenti piccoli appezzamenti di svariate colture intervallate da siepi, alberi da frutto, animali al pascolo, fieno e letame. Purtroppo questi ambienti sono ormai quasi del tutto scomparsi, e molte specie come l’ortolano ne hanno fatto le spese.

Speriamo che questa cattura sia almeno un segnale positivo…di certo lo abbiamo rinvenuto per la prima volta in 14 anni. A presto!

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