domenica 29 ottobre

La stagione volge ormai al termine, e come da tradizione l’ultima domenica di ottobre i protagonisti sono i nostri finanziatori di Libera caccia e Loris con la sua impagabile grigliata! C’è stata l’occasione di fare un po’ il bilancio delle attività, sia per quanto riguarda l’inanellamento che per i conteggi a vista svolti ormai da più di 15 anni dal dott. Francesco Mezzavilla.

Per noi è stata una stagione straordinaria, e proprio nel mezzo del pranzo siamo arrivati al 5000° esemplare catturato! Una grande soddisfazione che condividiamo con tutti i nostri sostenitori, i finanziatori presenti e futuri, i collaboratori e i ragazzi che hanno partecipato alle catture.

Prima di mostrare alcune foto della grande giornata, ecco il resoconto delle catture:

Fringuello 25
Codirosso spazzacamino 2
Pettirosso 2
Frosone 1
Cincia mora 5
Merlo 1
Regolo 5
Peppola 39
Lucherino 16
Crociere 5
Cardellino 2
Tordo sassello 8
Culbianco 1
Cesena 4
Zigolo giallo 1

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28 ottobre

Quando sul Pizzoc si cattura questa specie, l’emozione è un po’ ambivalente: da un lato la gioia per questa specie bellissima, dall’altro si inizia a sentire che la stagione di catture è agli sgoccioli…

Ecco a voi la cesena (Turdus pilaris)

27 ottobre

Un passo mai visto di tordi sasselli inaugura la mattina di venerdì 27 ottobre!

20 catturati, ma sentirli e vederli passare è stata una meraviglia

26 ottobre 2017

Un’altra splendida giornata di migrazione sul monte Pizzoc! Ecco i sacchetti con gli uccelli pronti per essere inanellati dopo il giro dell’alba!

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Nel bel mezzo della ormai consueta visita del Liceo Vendramini di Pordenone, sotto l’appassionata guida della Prof.ssa Monica Moras, si scatena una forte migrazione di peppole, fringuelli, tordi e tordi sasselli!

Al momento siamo a 150 catture, tra le quali spiccano la terza albanella reale della stagione e 5 tordi sasselli; ecco un paio di foto della lezione tenuta alla classe

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Abbiamo inserito tre nuovi video sulla pagine principale del blog: guardateli!

25 ottobre

Il bel tempo è tornato e finalmente il vento si è calmato. Una giornata da 200 catture, con prevalenza di cince more e fringillidi, sui quali spicca la forte presenza delle peppole!

Tre tordi sasselli presi al mattino, mentre i bottacci e i merli iniziano a calare.

Con l’arrivo massiccio delle peppole inizia la parte conclusiva della migrazione, ma il bel tempo ci porterà ancora belle giornate, per cui contiamo di finire in bellezza!

Intanto, oggi abbiamo raggiunto la 65esima specie dell’anno, un’allodola.

Peppola (Fringilla montifringilla), sopra, e allodola (Alauda arvensis), sotto

martedì 24 ottobre

Le intemperie del fine settimana hanno messo a dura prova noi e l’impianto di cattura, con qualche danno per fortuna risolto: dopo la pioggia, la grandine e la neve, lunedì mattina non è stato possibile raggiungere la nostra postazione, pertanto le reti sono rimaste chiuse, anche per il forte vento da nord.

Le abbiamo riaperte stamattina, martedì, ma solo in parte, in quanto il vento era ancora forte. Nel pomeriggio il vento si è calmato e adesso siamo di nuovo operativi, curiosi di scoprire cosa ci offrirà l’ultima settimana!

Le catture sono state scarse, con 50 individui circa, soprattutto peppole e codirossi spazzacamino.

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Sabato 21 ottobre

Sabato abbiamo stabilito il nuovo record del Pizzoc, con ben 320 catture!

Il tempo è stato stabile, con poco vento, ma l’avvicinarsi della perturbazione (dopo più di 20 giorni senza pioggia!) ha costretto gli uccelli a mettersi in viaggio con più foga del solito

Le catture sono state interessanti:

95 pettirossi

94 codirossi spazzacamino

19 tordi

26 fringuelli

21 regoli

10 merli

8 saltimpali

2 migliarini di palude

20 specie in tutto, oramai una costante in questa stagione!

Saltimpalo (Saxicola torquatus)

Questioni di paternità…

La cattura dell’allocco degli Urali ha avuto una risonanza mediatica incredibile, tanto che ci siamo ritrovati su molti giornali, locali e non!!!

Ci fa molto piacere che questa notizia abbia suscitato un grande interesse, come ci fa molto piacere che si parli della stazione di inanellamento del Pizzoc, ma non possiamo nascondere una certa amarezza nel constatare che nessuno dei giornalisti o degli autori degli articoli ci abbia contattati direttamente per farsi raccontare la cattura…la maggior parte delle informazioni riportate sono state scopiazzate da questo blog o dalla pagina facebook, peraltro senza citarle esplicitamente. Lo stile giornalistico non è uno stile tecnico-scientifico, siamo d’accordo, ma sono state riportate numerose inesattezze di cui non possiamo certo addossarci la colpa.

Ci sembra pertanto doveroso fare un po’ di chiarezza sulla questione da parte di chi ha materialmente effettuato la cattura.

In primo luogo l’individuo catturato è una conferma della presenza della specie nella foresta del Cansiglio, dove è nota al mondo scientifico già dal 1997. A dispetto del nome infatti questo grande gufo è presente non solo nelle foreste dell’Europa orientale e settentrionale, ma anche in Slovenia e ai confini nord-orientali del nostro Paese, dove esistono popolazioni ben strutturate. Al momento, vista anche la difficoltà di studiare questa specie prevalentemente notturna, non si sa se gli individui che vivono in Cansiglio sono in continuità territoriale con le suddette popolazioni dell’Italia nord-orientale, e sono necessarie ulteriori indagini per chiarire meglio quest’aspetto.

Adesso il “nostro” allocco ha un anello metallico con sopra inciso un numero ed un indirizzo, quello del CNI, Centro Nazionale di Inanellamento, che si occupa della gestione di tutti i dati di inanellamento e che li mette in rete in tutta Europa, e che in Italia fa riferimento all’ISPRA.
Gli anelli vengono affidati dal CNI a singoli inanellatori esperti certificati da ISPRA, che svolgono attività di inanellamento scientifico in specifici progetti di studio approvati e/o coordinati dall’agenzia ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (ISPRA).

Nello specifico le attività di ricerca che hanno permesso di catturare l’allocco degli Urali si svolgono al Monte Pizzoc, una delle stazioni del Progetto Alpi, coordinata da me, Andrea Favaretto, all’interno di un importante progetto nazionale di ricerca e conservazione sulla migrazione autunnale in Italia denominato “Progetto Alpi”, a sua volta coordinato dal MUSE di Trento e dall’ISPRA. Il Progetto Alpi è mirato principalmente allo studio delle strategie di migrazione dei Passeriformi, cioè specie di uccelli della taglia di un passero o poco più…la cattura dei rapaci è frequente ma non è lo scopo principale del nostro lavoro. Il fine del progetto Alpi è quello di produrre dati nel tempo che permettano anno dopo anno di comprendere le dinamiche della migrazione con scopi di CONOSCENZA, MONITORAGGIO E CONSERVAZIONE, temi che sono di grande attualità ed emergenza nella difesa delle risorse naturali e della biodiversità.

Dal punto di vista strettamente operativo l’allocco è stato estratto dalle reti da Valentina Lai, che è una aspirante inanellatrice, e dunque autorizzata a svolgere queste delicate mansioni, e nostra collaboratrice, coraggiosa e abile.
Valentina è parte di un gruppo più ampio di persone, italiane e non, composto da inanellatori esperti, studenti provenienti da molte università italiane (Roma, Firenze, Padova, Venezia, ecc.), biologi, phD e tanti altri che, grazie alla loro partecipazione volontaria, rendono possibile un progetto così faticoso e impegnativo come il Progetto Alpi.
Quello che si fa al Pizzoc è sì su base volontaria, ma è un lavoro vero e proprio che queste persone, opportunamente formate ed istruite, portano avanti anche per conto dello Stato, vista la mole di dati che forniscono ai fini del monitoraggio della biodiversità, uno degli obblighi ambientali del nostro Paese che, senza l’apporto di questi volontari, non potrebbe essere svolto.

La possibilità di tenere aperta la stazione del Monte Pizzoc e la sua partecipazione al Progetto Alpi è stata possibile grazie all’unico finanziamento che riceviamo: quello dell’Associazione “Libera Caccia” di Treviso, che si è presa a cuore questa attività e ha deciso appoggiare la ricerca scientifica pura negli scorsi 5 anni! Oltre a ciò ci sostiene l’ex Corpo Forestale dello Stato, Ufficio per la Biodiversità, ora Carabinieri Forestali, che ci permette di alloggiare presso le loro foresterie. Certo, sarebbe bello essere sostenuti anche da altri enti impegnati nel monitoraggio e nella conservazione, ma ad oggi la situazione è questa.

Come ben sanno i nostri “finanziatori”, ma non necessariamente gli altri, noi siamo un gruppo di persone formate professionalmente che svolgono attività di ricerca in maniera assolutamente autonoma e rigorosa, secondo precisi protocolli scientifici condivisi con ISPRA e con il MUSE.
L’ affibiarci etichette del tipo “cacciatori”, oppure “ambientalisti”, oppure altro ancora è un esercizio che non ci tocca, oltre che essere una pratica sciocca.

Ma la nostra attività non si ferma alla sola ricerca, infatti facciamo anche formazione e divulgazione, dedicando il nostro tempo anche a tutti i visitatori che passano alla stazione e organizzando visite con le scuole, al fine di far capire alle nuove generazioni che non esistono solo gli smartphone o i tablet, ma anche una natura che va vissuta e conosciuta!

In conclusione, non abbiamo avuto particolari meriti nella cattura dell’allocco degli Urali; è stato lui che si è distratto e si è fatto catturare!
il nostro merito semmai è la costanza di monitorare giorno e notte il valico da 5 anni per 5 settimane, e il nostro obiettivo è proseguire negli anni.

E se di merito bisogna parlare, ci possiamo consolare pensando a quanto sforzo, impegno, fatica, sudore e difficoltà ci sia in questo lavoro.

Alle prossime catture,

Dott. Andrea Favaretto

 

18 ottobre

Il 18 ottobre rappresenta per la cabala un giorno di grande passo, stando agli ultimi due anni sul Pizzoc, e infatti non abbiamo il tempo di festeggiare la grande cattura dell’allocco degli Urali, perchè all’alba comincia un passo sostenuto di tordi bottacci, che poi diventa molto sostenuto (95 in un giorno!!!), e ci permette di raggiungere il nuovo record giornaliero della stazione del Pizzoc, con ben 300 catture a fine serata!

Non passano ovviamente solo i tordi, ma la oramai solita grande varietà del Pizzoc: 25 specie differenti, con 34 codirossi spazzacamini e tante tante catture interessanti!

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Un meraviglioso maschio di codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros)

Ecco il dettaglio delle catture..

Tordo bottaccio 95
Fringuello 43
Codirosso spazzacamino 34
Pettirosso 25
Frosone 18
Cincia mora 17
Merlo 14
Regolo 8
Peppola 8
Lucherino 8
Pispola 8
Crociere 4
Cinciallegra 3
Luì piccolo 2
Cinciarella 2
Cardellino 2
Scricciolo 1
Ciuffolotto 1
Rampichino alpestre 1
Civetta capogrosso 1
Codibugnolo 1
Gufo comune 1
Tordo sassello 1
Zigolo muciatto 1
Beccaccia 1

 

Una cattura straordinaria..

Questa notte il teatro del Pizzoc ha assistito ad uno spettacolo di prima grandezza..tutti in silenzio ad ammirare lo splendore, l’eleganza, la mitezza e il fascino di una specie la cui presenza è sempre stata circondata da un alone di mistero, da quando è stata ascoltata in canto in foresta per la prima volta nel 1997 da Mezzavilla e dal compianto Lombardo.

Oggi siamo orgogliosi e fieri di aver chiuso un cerchio lungo 20 anni e tante notti insonni (compresa la scorsa) alla ricerca della nostra chimera.

Ecco a voi l’allocco degli Urali (Strix uralensis)

15 ottobre

Una domenica “movimentata”, con 190 catture e molti più turisti sul Pizzoc…tante le persone che sono venute a visitarci, come anche quelle che hanno potuto conoscere da vicino la nostra attività a loro sconosciuta.

Il tempo è a dir poco meraviglioso, mite e sereno, forse anche troppo caldo.

Ecco le nostre catture:

Pettirosso 55
Codirosso spazzacamino 21
Fringuello 20
Regolo 18
Peppola 13
Merlo 11
Lucherino 10
Tordo bottaccio 7
Luì piccolo 7
Frosone 7
Cincia mora 5
Cinciallegra 4
Scricciolo 3
Tordela 2
Passera scopaiola 2
Ciuffolotto 2
Spioncello 1
Rampichino alpestre 1
Cinciarella 1

Il pettirosso continua ad essere la specie principale, e come ci aspettavamo il codirosso spazzacamino è in graduale e costante aumento. La varietà delle catture continua ad essere elevata, con 19 specie diverse catturate!

13 ottobre

Ancora una splendida giornata sul Pizzoc, con 160 catture e 25 specie! Ancora qualche transahariano, come il culbianco, e un saltimpalo. La specie principale è sempre il pettirosso con 58 catture, mentre sale il numero dei codirossi spazzacamino (19), che cominciano a popolare le praterie del pizzoc. Un prispolone, 2 pispole tra i motacillidi, ancora due civette capogrosso nella notte (siamo a 17, record assoluto). Diversi tordi e merli all’alba, qualche scricciolo. Abbiamo tralasciato l’altro giorno la prima cattura per la nostra stazione di merlo dal collare sottospecie torquatus, tipica del nord europa, che si differenzia dalla “alpestris” che invece popola l’arco alpino: eccone una immagine..

Merlo dal collare (Turdus torquatus torquatus)

12 ottobre

Il tempo stabile e la calma di vento ci regalano giornate splendide (con un po’ di nebbia causata dal tipico nuvolone del Pizzoc), e anche le catture sono molto soddisfacenti. Tanti pettirossi all’alba e parecchi tordi bottacci, con gruppetti di merli e tordi sasselli che passano. Il tordo sassello è la nostra 61esima specie della stagione!

Tordo sassello (Turdus iliacus)

Passo di fringuelli e peppole, moderato ma continuo, come anche quello dei frosoni e dei crocieri e delle passere scopaiole. Ma le sorprese non sono finite, con una cattura fantastica di maschio di albanella reale! Meraviglioso!

Albanella reale (Circus cyaneus)

Tottavilla!

Un’altra giornata di sorprese sul Pizzoc, con la 60esima specie dell’anno e la 75esima in totale. La mattina nebbiosa ci fa temere una giornata interlocutoria, invece all’alba catturiamo molti pettirossi (78) e tordi (16), poi merli, cince more, lucherini, spazzacamini, uno splendido merlo dal collare della sottospecie torquatus (del nord ed ovest europa) – prima cattura qui al Pizzoc-. Protagonisti di giornata lo zigolo giallo e la tottavilla, quest’ultima mai catturata negli anni precedenti del progetto.

Tottavilla (Lullula arborea)

Zigolo giallo (Emberiza citrinella)

Picchio nero!

Il passo è regolare anche se non intenso, e catturiamo circa 130-150 esemplari al giorno in questa ultima settimana. Ci sorprende la grande varietà di specie, che ieri si è arricchita ancora, con il primo cardellino dell’anno e soprattutto con la seconda cattura di sempre di picchio nero, che mancava dal lontano 2012…

Al momento siamo a 58 specie catturate, è già un anno da record!

Picchio nero (Dryocopus martius)

Maschio giovane. Il sesso è distinguibile già dal nido, con il maschio che ha tutto il vertice rosso

Civetta nana!

Sabato abbiamo catturato la seconda civetta nana per la stazione! Eccola qui..

Civetta nana (Glaucidium passerinum)

È molto piccola, come suggerisce il nome, ed è in grado di predare uccelli quasi delle sue dimensioni!

5 ottobre

Dopo una notte di calma di vento e circa 50 pettirossi, la giornata scorre piuttosto regolare: i tordi e i regoli iniziano ad aumentare, mentre i codirossi spazzacamino sono ancora intermittenti.  Cominciamo a catturare anche i primi fringuelli, mentre apprendiamo dalle altre stazioni delle Alpi che lì sono già in pieno passo

Cincia alpestre 2
Cincia mora 4
Cinciallegra 2
Civetta capogrosso 1
Codirosso spazzacamino 5
Culbianco 2
Gufo comune 2
Lucherino 2
Merlo 5
Passera scopaiola 1
Pettirosso 61
Picchio muratore 1
Picchio rosso maggiore 1
Regolo 17
Scricciolo 3
Spioncello 1
Tordela 3
Tordo bottaccio 12
Cinciarella 2
Codibugnolo 1
Fiorrancino 1
Fringuello 4

Mercoledì 4 ottobre

Ed ecco il riassunto delle catture del 4 ottobre. Oltre alla meravigliosa cattura dell’albanella reale, si nota come a farla da padrone sia il pettirosso, seguito da codirosso spazzacamno e lucherino, quest’ultimo abbondante già da una settimana in passo sul Pizzoc. Da notare ancora la presenza di qualche esemplare transahariano, come la balia nera e il culbianco, mentre il passo delle cince è iniziato bene. Da segnalare la cattura di altri 3 picchi muratori, che mostrano una migrazione consistente quest’anno, mentre gli anni scorsi non ne abbiamo catturati.

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Civetta capogrosso (Aegolius funereus)

Albanella reale 1
Balia nera 1
Cincia alpestre 2
Cincia bigia 1
Cincia mora 8
Cinciallegra 1
Civetta capogrosso 1
Codirosso spazzacamino 11
Culbianco 2
Gufo comune 2
Lucherino 10
Merlo 1
Passera scopaiola 1
Pettirosso 48
Picchio muratore 3
Picchio rosso maggiore 1
Regolo 2
Scricciolo 2
Spioncello 3
Tordela 2
Tordo bottaccio 3

 

…notti intense..

Le notti del 4, 5 e 6 ottobre sono state impegnative, con la complicità della luna piena (il 6): c’è stato infatti un discreto passo di pettirossi, che in queste condizioni possono migrare anche di notte. Insieme a loro, non mancano i predatori, pronti ad approfittare della situazione. In tre notti abbiamo preso circa 150 pettirossi, 6 civette capogrosso e 4 gufi comuni! Ecco il nostro Tita mentre libera un gufo comune (Asio otus)

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Albanella reale!

Ecco qui la cattura che avevamo annunciato ieri…brava Cheyenne che con coraggio si è avventata sul grosso rapace…

Si tratta di una femmina adulta, che spesso vediamo andare a caccia di spioncelli sulle praterie del Pizzoc, ma che non è facile catturare con le reti da passeriformi